La Fiorentina deve tornare a fare punti. Mister Prandelli ha parlato di duro lavoro puntando l’attenzione su due aspetti: intensità di gioco e densità di manovra in attacco. Per invertire la tendenza avrà bisogno del miglior Callejon, dei lampi di Ribery e dei gol di Vlahovic.

Piccola e fragile, cantava Drupi, aggettivi che calzano alla perfezione alla Fiorentina vista fino a questo punto della stagione. Piccola nel punteggio (8 punti raccolti in 9 gare) e fragile nel carattere. Aspetto già rimarcato da Prandelli e Pradè dopo la sconfitta sanguinosa contro il Benevento al Franchi nello scorso turno di campionato. Sconfitta bissata anche oggi contro il Milan capolista.

Eppure a San Siro qualche sprazzo di gioco si è visto e la Fiorentina è rimasta in partita nonostante l’uno-due da K.O. tecnico: il gol a freddo di Romagnoli su sviluppi di un calcio d’angolo e susseguente dormita generale in difesa e il raddoppio di Kessie su rigore (netto) provocato da Pezzella.

Nel dopo gara Prandelli ha parlato di “Episodi che hanno minato le poche certezze della squadra” rimarcando come la traversa di Vlahovic e la super parata di Donnarumma su tocco sotto di Ribery abbiano impedito ai viola di provare a raddrizzare il punteggio e di far cessare anche il digiuno da gol del suo tridente: Ribery, Callejon e Vlahovic.

Quest’ultimo sfortunato oggi, ma è anche vero che la sfortuna è il sintomo di un disagio che parte da più lontano. Prandelli continua a dargli fiducia e le sue gerarchie sono chiare: il serbo è avanti a Cutrone. L’ex Napoli invece deve ancora entrare in forma, mentre l’ex Bayern non illumina più come nella scorsa stagione.

Prandelli: il recupero di Ribery e l’occasione contro il Genoa

Il furto in casa subito a luglio sembra aver minato la gioia di godersi l’esperienza di Firenze dentro e fuori dal campo. Con la famiglia lontana nella casa di Monaco di Baviera e la Fiorentina in caduta libera, Ribery si avvia verso la scadenza di contratto fra 6 mesi. Da professionista, ma senza quel furore e quella grinta che avevano acceso il cuore dei tifosi viola, senza quei lampi in grado di illuminare i campi di Serie A.

Prandelli dovrà lavorare anche e soprattutto su di lui per ritrovare il suo leader e per cominciare a fare punti. A cominciare da lunedì prossimo quando allo Stadio Franchi arriverà il Genoa. Scontro diretto a leggere i numeri, perché il Grifone ha 5 punti e deve giocare domani contro il Parma.

Prandelli ha parlato di ottima condizione fisica che non si traduce in intensità di gioco, né in manovre fluide per fare densità in area di rigore. Fiorentina Genoa cade a fagiolo ed è senza dubbio la migliore occasione per essere intensi, dimostrare spirito di squadra e provare a ripartire in una stagione che sembra finita prima di iniziare.

#errebì72
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