La Juventus dopo il pareggio contro la Fiorentina scende dal trono della Serie A dopo 552 giorni. E le brutte notizie per i bianconeri non finiscono qui. Prestazione deludente al Franchi, polemiche sulla maglia e arresti dei capi ultrà.

La Juventus che non vince fa notizia. La Juventus dominata dal punto di vista del gioco fa ancora più rumore. La Fiorentina sabato pomeriggio allo Stadio Franchi ha avuto la meglio in tutti i duelli diretti. Ribéry su Cristiano Ronaldo, Chiesa su Bernardeschi (peggiore in campo secondo La Gazzetta dello Sport), Dalbert su Danilo e Castrovilli su tutto il comparto di centrocampo bianconero (PAGELLE FIORENTINA JUVENTUS). Roba da Fiorentina-Piacenza o Fiorentina-Bari – con tutto il rispetto per le due compagini in oggetto – alle cui divise si è ispirata la Juventus scesa in campo al Franchi.

Un look non apprezzato né dal dal web, né dai sostenitori juventini. Su questo aspetto del marketing padrone si è espresso anche Mister Sarri: “Per me la tradizione è sacra. Ho già detto il mio pensiero contro queste strategie di vendita“. Salvo poi contraddirsi in merito all’orario delle partite e lamentandosi dell’orario assurdo del match Fiorentina Juventus: sabato alle ore 15. Uno scivolone sottolineato a Radio Sportiva dal giornalista Carlo Nesti: “Mi sono stupito della sincerità di Sarri sulla valutazione dell’orario: questa scelta di giocare cinque partite alle 15 prima di Natale è stata imposta dalla Juventus, per avere una audience importante anche in Cina, quindi Sarri avrebbe potuto evitare“.

Juventus ricattata dai capi ultrà affiliati alla ‘ndrangheta

Stamani La Repubblica apre con gli arresti che fanno seguito ad una lunga indagine sulla criminalità organizzata finalizzata al “controllo militare” della curva della Juventus. I capi ultrà dei gruppi Drughi, Viking, Tradizione e Nucleo 1985 avevano costituito un’associazione a delinquere per ricattare dirigenti e tesserati della Juventus in modo da avere biglietti agevolati per l’Allianz Stadium e gestire il bagarinaggio. “Dateci i biglietti o facciamo squalificare lo stadio con i cori razzisti” il tono del ricatto nella scorsa stagione. Arrestato Dino Mocciola, leader dei Drughi e considerato uno dei responsabili delle infiltrazioni della ‘ndrangheta in curva e il suo braccio destro Salvatore Cava.

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