Lebowski Valero la folle idea diventa realtà e la notizia fa il giro dei media nazionali. Ecco perché una storia di calcio diventa esempio di vita.

Pensatela come volete, ma Borja Valero al Centro Storico Lebowski è la notizia del calciomercato 2021. Altro che i 100 milioni di Lukaku!

Da queste parti il calcio spezzatino, la Super Lega (a proposito, complimenti per avere insabbiato tutto ancora una volta!), la VAR e le sue sterili polemiche, i giocatori ‘fighetti’ e la WAGS sono banditi. Qui si parla di pallone, di campi polverosi e soprattutto di passione.

Si legge nella pagina Facebook del Centro Storico Lebowski @cslebowski:

Alcune cose sul calcio e non solo non sono riformabili, vanno proprio spazzate via e ricostruite, con l’esperienza e la minuziosità, con l’esigenza di eccellere in ogni campo.

Mossi dalla forza dinamitarda della passione. Quella che ti fa pensare che forse uno come Borja Valero possa davvero decidere di unirsi a noi e fare un pezzo di strada insieme.

Stiamo alzando l’asticella, non si era capito?

I sogni migliori si fanno da svegli. È tempo di muoversi e giocarsi tutto. Noi ci siamo“.

Le parole di Borja a La Nazione

Chi può spiegare meglio del diretto interessato cosa spinge un (ricco) giocatore di massima serie a sporcarsi le mani nel calcio dilettantistico? Ecco le parole di Valero a La Nazione:

Ho accettato questa sfida perché mi riconosco nei valori portati avanti da questi ragazzi: ridare vita al giardino dei Nidiaci e dare la possibilità a tutti i bambini e alle bambine del quartiere di giocare, divertirsi e imparare a vivere senza ansie uno sport bellissimo che però sta perdendo la sua umanità“.

Il suo sogno di salutare i tifosi della Fiorentina allo Stadio Franchi è stato stoppato da Covid e da scelte societarie. Una delusione cocente! Ma poi arriva il Centro Storico Lebowski, con l’entusiasmo di un calcio delle origini: un esperimento sociale (una realtà sociale) della quale si sono interessati anche i media nazionali (basti pensare allo speciale di Federico Buffa).

Lebowski Valero: cosa dicono i media nazionali

Ritorno a una dimensione fanciullesca del calcio” così titola Ilfattoquotidiano.it che sottolinea come il Sindaco abbia fatto dietrofront rispetto alla decisione di appendere gli scarpini al chiodo, spinto dalla “voglia di diventare megafono di un concetto, di grattare via quella superficie patinata che ha avvolto il pallone“.

Borja vuole divertirsi ancora. Nessuna beatificazione, ovviamente, perché i soldi li ha fatti con l’industria del calcio (ha anche firmato un contratto come commentatore di DAZN, ndr). Ma l’industria del calcio non è riuscita a sporcarlo e la dimensione umana lo ha sempre contraddistinto: un giocatore di cuore, una persona vera.

Quella dimensione umana è il centro di gravità da ritrovare in un club autogestito e sostenuto dal tifo caldissimo e non allineato della Curva Moana Pozzi.

Intanto Valero si è già calato in questa realtà, come dimostra il video de La Gazzetta dello Sport nel quale si mostra insieme ai tifosi grigioneri.

Ci vediamo alla periferia di Tavarnuzze, Sindaco! Ci sarà da lottare nella polvere e possibilmente fare alzare quella polvere fino ai piani alti di un calcio ormai troppo patinato.

#errebì72

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