Sabato 18 agosto, giornata di lutto nazionale. L’Italia si ferma per ricordare le 39 vittime accertate del crollo del ponte Morandi a Genova. Nello stesso giorno è in programma l’inizio del Campionato di Serie A 2018/19. La Lega ha rinviato per adesso soltanto due partite.

In attesa di conoscere la decisione della Lega Serie A, società e tifosi hanno già deciso: “No allo show nel giorno del lutto nazionale”. Davanti ad una tragedia enorme che ha colpito non solo la città di Genova, ma l’Italia tutta difficile pensare ad una partita di pallone.

Con un comunicato ufficiale la Lega Serie A ha reso noto ieri che Sampdoria Fiorentina e Genoa Milan saranno rinviate a data da destinarsi. Nelle prossime ore la decisione in merito a tutte le altre partite. Ma intanto i tifosi, senza distinzione di fede e di colori, si sono sono subito chierati. “No al calcio servo del dio denaro e delle tv“.

Fra i primi quelli viola con un comunicato firmato dai principali club della Curva Fiesole e non solo. “Con queste poche righe vogliamo esprimere la nostra vicinanza alle famiglie delle vittime del crollo del Ponte Morandi. Il dolore per questa tragedia non richiede che si giochi una partita di calcio, pertanto non aspettiamo la decisione della Lega domenica la tifoseria viola non presenzierà alla trasferta di Genova, a prescindere dal rinvio o meno della partita“.

Stessa decisione di disertare lo spettacolo per i tifosi del Genoa. “Poco importa cosa decideranno i soloni dello show business, per noi il silenzio ed il rispetto per la nostra città e per chi non c’è più e per le loro famiglie, viene prima di ogni cosa. Dopo l’ennesima catastrofe che ci ha colpito, piangiamo chi non c’è più e ci preoccupiamo per chi non ha più una casa e per le conseguenze del prossimo futuro di una città che vive da lustri difficoltà importanti. E riteniamo che questo adesso venga prima di una partita di calcio, anche se del nostro amato Grifone“.

I supporter della Sampdoria allineati e ovviamente in prima fila. “In queste ore di angoscia che seguono l’ennesimo disastro che colpisce al cuore Genova, con le numerose vittime già accertate e quelle che potrebbero ancora aggiungersi dalle ricerche, con centinaia di genovesi che hanno perso casa, esprimiamo il nostro pensiero chiedendo a tutti i tifosi Sampdoriani di farlo proprio: domenica non si deve giocare. Non a Genova! Memori di decisioni scellerate del passato in situazioni simili, consapevoli che l’agenda non la detta la gente ma qualcuno che mette i propri miliardi nel carrozzone calcio e perciò ha sempre l’ultima parola, diciamo chiaramente che noi domenica non saremo parte dello show! E non solo, faremo qualsiasi cosa ci sia possibile perché lo show non abbia inizio! Saremo invece in strada per una iniziativa che stiamo studiando in queste ore a sostegno delle persone che hanno perso la propria casa. Rispetto per i morti, rispetto per la nostra città!“.

E le società? Il presidente della Sampdoria, Massimo Ferrero ai microfoni di RMC Sport ha dichiarato: “Le partite si recuperano, i morti no. Il presidente di Lega Miccichè sta valutando, sono certo che accoglierà il mio appello. Sampdoria, Fiorentina, Milan e Genoa non giocano. Si è unita anche la Juventus. Non ho sinceramente il coraggio di pensare ad esultare in un momento come questo: ci sono ancora dispersi sotto le macerie. Lo sport è cultura, è vita: occorre fermarsi un attimo e riflettere“.

ACF Fiorentina è allineata con questa nota sul proprio sito: “La Fiorentina ritiene che, dinanzi a tragedie come quella avvenuta a Genova, tutto passi in secondo piano. Sarebbe opportuno che, in questo momento, anche il mondo del calcio si fermasse a riflettere e rispettasse in silenzio il lutto che ha colpito decine di famiglie. Il calcio è passione e divertimento ma questo è il momento del dolore e tutti dovremmo fermarci e stringerci intorno a Genova ed alle sue vittime“.

La palla è adesso in mano ai vertici del calcio italiano. Da una parte le TV con i diritti milionari per il debutto di Ronaldo in Serie A con la maglia della Juventus. Dall’altra il dolore di un intero Paese, di centinaia di sfollati, di padri e madri privati dei loro figli, di giovani vite spezzate in un viaggio pre festivo. Cosa pesa di più?

Errebì72
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