Ma perché gioca Gerson? La nostra analisi.

In molti si stanno domandando come mai Gerson venga schierato titolare nonostante le sue prestazioni sottotono considerando che a giugno tornerà a Roma.

Il dubbio amletico che attanaglia molti tifosi viola riguarda l’impiego da titolare del brasiliano Gerson, reo di non aver reso fin qui quasi niente e di avere una situazione di mercato ben definita e lontana da Firenze.

Si, perché il calciatore arrivato a Firenze nel mercato estivo dello scorso anno, è giunto in Riva all’Arno con la formula del prestito secco. Una formula che destò scalpore già all’epoca.

Cosi come destò perplessità la sua fuga dal ritiro fiorentino per tornare ‘misteriosamente’ a Roma, si vocifera per un ripensamento sulla scelta fatta.

Da lì il brasiliano non ha mai avuto il feeling sperato con la tifoseria gigliata che gli imputa uno scarso impegno che si traduce in prestazioni scarse, a volte quasi senza una logica. La domanda che si sta ponendo parte della tifoseria viola e che girerei volentieri a Mister Pioli, è proprio quella che trovate sul titolo: “Ma perché gioca Gerson?“.

Eh, bella domanda, onestamente mi sforzo di capirlo ma non ci riesco. L’agente FIFA Giulio Biasin da me intervistato nella scorsa puntata di GazzaViola Radio, si è ricreduto: “All’inizio di credevo, ma devo dire che Gerson non ha ritmi per giocare nel calcio italiano“. E infatti si vocifera che la prossima destinazione possa essere il Flamenco, al quale è stato vicino nel calciomercato di gennaio. Andiamo però con ordine.

Mister Pioli lo ha provato a schierare in diverse posizioni, ma il suo ruolo naturale resta la mezzala. Lo si è visto a Bologna e Sassuolo come esterno destro d’attacco con una interscambiabilità continua con Chiesa durante le gare, entrambe pareggiate malamente.

Poi col Napoli ha provato a fare il trequartista dietro a Muriel e Chiesa, risultato: il nulla più totale. In quella gara la Fiorentina pareggio contro una big, è vero, ma mai un tiro verso Meret. Contro la Spal, Pioli, ha schierato Gerson come esterno sinistro d’attacco e quella è stata la sua miglior gara da quando è a Firenze. Per inciso la gara è stata giocata un mese fa, ma le prestazioni prima? Improponibili. Nello stesso ruolo è stato schierato anche contro l’Inter ma la sua prestazione fu totalmente negativa.

In totale ad oggi, 26 gare, 2 reti e 3 assist e quel dubbio a cui nessuno sa rispondere, perché Gerson è un titolare, quasi inamovibile, di questa Fiorentina? Possibile qualche formula economica nel prestito legata al numero di presenze in campo?

Leonardo Andreini