Se è vero che due indizi non fanno una prova, è altrettanto vero che fanno pensare. La combinazione Mazzoleni (VAR) e Stadio Olimpico in questa stagione per la Fiorentina suscita solo “cattivi pensieri“.

Fabbri primo fischietto e Mazzoleni VAR, Stadio Olimpico, Lazio Fiorentina 2-1 (28 giugno). Rigore per fallo inesistente di Dragowski su Caicedo, due cartellini rossi mancati per interventi al limite del regolamento su Ghezzal (Bastos) e Badelj (Radu). Risultato? Il rigore permette ai biancocelesti di pareggiare al 22′ del secondo tempo, con gol decisivo al 38′ st e tre punti ai padroni di casa. Fabbri da allora ha arbitrato, come riporta La Nazione, solo una gara…

Chiffi primo fischietto e Mazzoleni VAR, Stadio Olimpico, Roma Fiorentina 2-1 (26 luglio). Rigore concesso dal direttore di gara per fallo di Terracciano su Dzeko, già in caduta e lontano dal pallone, su azione viziata inizialmente dal tocco della palla da parte dell’arbitro (violazione punto 1 articolo 9 del Regolamento). Risultato? Veretout realizza il rigore che permette alla Roma di andare in vantaggio a 10 minuti dalla fine e di portare a casa 3 punti decisivi per la corsa al piazzamento Europa League.

Le cose non andavano molto meglio per la Viola, con Mazzoleni come primo fischietto. Cambio di ruolo, cambio di stadio, ma medesimo risultato. La Fiorentina infatti ha avuto l’onore, nella scorsa stagione, di essere l’ultima squadra diretta da Silvio Mazzoleni prima di passare al VAR nell’attuale stagione 2019/2020. In Inter-Fiorentina 2-1 a San Siro resta ‘memorabile’ il penalty concesso per ‘tocco di polpastrello‘ di Vitor Hugo in area.

#errebì72

 

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