La Fiorentina perde punti e pezzi. In attesa di conoscere i tempi di recupero di Pezzella e di Chiesa, fiato sospeso per il report medico su Ribery. Intanto ieri la Viola di Montella ha mostrato più di una lacuna, sia come uomini che come modulo.

Vincenzo Montella nel post partita di Fiorentina Lecce ha enumerato dati statistici impressionanti per possesso palla e numero di occasioni a favore della sua squadra. E se con quei numeri la Viola incassa la terza sconfitta consecutiva, la seconda contro una neo promossa, per giunta in casa, c’è da allarmarsi. A inizio stagione, Daniele Pradè parlò di una squadra nuova, con 18 innesti e una sola idea: quella di un 4-3-3 non talebano, ovvero aggiustabile in corsa, ma pur sempre con il tridente d’attacco.

Quel modulo che a tutti lasciava presagire due ali talentuose Chiesa e Ribery di supporto ad una punta centrale di ruolo, probabilmente Pedro, non ha in pratica mai trovato applicazione né in forma talebana, né in forma edulcorata. Boateng falso nueve, Chiesa e Ribery, poi Ribery e Vlahovic: tutte soluzioni che – quando le circostanze hanno girato bene – hanno dato i loro frutti, ma che non hanno mai dato un’identità offensiva alla squadra.

La verità è che la Fiorentina da alcune stagioni non ha più un attaccante degno di questo nome. Un giocatore ‘cattivo’ che sfrutti le occasioni da rete: un attaccante da doppia cifra sicura. Caricare sulle spalle questa responsabilità ad un giocatore come Vlahovic, classe 2000, un prospetto di sicuro interesse, o a Pedro alla prima stagione in Serie A è stato probabilmente un azzardo. Specie considerando che Ribery è soprattutto un uomo assist e che Chiesa non è mai andato in doppia cifra in Serie A.

Attacco Fiorentina: Vlahovic, Pedro, o calciomercato?

I giudizi impietosi sui quotidiani di oggi serviranno a Vlahovic per crescere. Il serbo ha avuto due occasioni importanti e tanta sfortuna e deve ancora trovare le reti che pesano: quelle che fanno vincere o che cambiano le sorti del match. Ha i numeri e tutto il tempo per dimostrare che potrà farlo.

I venti minuti concessi a Pedro servono al giocatore per calarsi in un clima che richiede altri ritmi di gioco e altra cattiveria agonistica rispetto al calcio brasiliano. Laddove per esempio due ex ‘bidoni’ del calcio nostrano, Gabigol e Gerson, stanno facendo faville.

Il calciomercato di gennaio, “un mercato inesistente” secondo il direttore Pradè, un mercato difficile e di riparazione, sicuramente, potrebbe riservare qualche soluzione alternativa. Anche solo per permettere ai due giovani attaccanti di sbagliare e di ambientarsi senza essere schiacciati dal peso dell’attacco viola.

#errebì72

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