Dopo sette gare consecutive, ieri, Montella nell’ultima parte di gara ha optato per il cambio modulo passando dal 3-5-2 al 4-3-3. Quale sarà l’assetto tattico della Fiorentina domenica contro il Parma?

Nella rocambolesca vittoria esterna conquistata dalla Viola ieri sera a Reggio Emilia contro il Sassuolo, è passata in secondo piano la questione modulo. E visto che la sfida contro il Parma si avvicina, proviamo ad immaginare quali carte potrà giocare Montella.

Per i più distratti, c’è da ribadire che la Fiorentina ha raddrizzato la partita anche grazie al cambio modulo a gara iniziata. Dal canonico 3-5-2, impostato da Montella da sette partite consecutive, ieri nella seconda parte del secondo tempo il modulo è tornato a essere quello delle ultime annate: il 4-3-3.

Il tecnico campano con il 3-5-2 aveva ottenuto solo risultati positivi, fino alla sconfitta interna contro la Lazio. Magari anche scontentando giocatori come Vlahovic e Sottil che si sono ritrovati ben pochi spazi nella formazione titolare. O come lo stesso Pedro, attaccante centrale, acquisto più costoso del primo calciomercato dell’era Commisso.

Complici le molte defezioni fra i titolari, da Caceres a Lirola passando per Ribery, alla fine Montella ha ceduto alle lusinghe del modulo provato alla fine della scorsa, sciagurata, stagione e all’inizio di questa. L’ingresso di Vlahovic, al posto di un disorientato Boateng, ha dato quei punti di riferimento là davanti che fino ad allora non c’erano. Così come il ritorno alla difesa a 4 ha rimesso nel ruolo naturale Venuti schierato come centrale ad inizio gara contro il Sassuolo.

Il dubbio amletico di Mister Montella

Adesso per Montella inizierà un vortice di dubbi amletici. Ribadire già da Domenica contro il Parma il classico 3-5-2, oppure aprirsi ad un 4-3-3 con l’inserimento di Vlahovic dall’inizio e dirottando a sinistra Chiesa e a destra Ghezzal? L’attacco privo di Ribéry non è al momento l’unico pensiero per il mister gigliato, alle prese in difesa con gli acciacchi di Lirola e Caceres e con la squalifica di Pezzella.

Gli allenamenti dei prossimi giorni saranno decisivi per il tecnico campano per trarre le ultime indicazioni. E scegliere la formazione, sicuramente diversa per forza di cose, da schierare domenica 3 novembre alle 18 contro il Parma.

Leonardo Andreini

 

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