Montella, la prima in piena contestazione. Tifo compatto? E Della Valle…

Crisi Fiorentina. La settimana successiva alla sconfitta contro il Frosinone ha scatenato uno scenario imprevisto: la battaglia dei comunicati, le dimissioni di Pioli, l’arrivo di Montella e infine la presa di posizione dei tifosi.

I tifosi: fronte compatto?

Cominciamo dalla fine. Ovvero da ieri, quando ATF, Associazione Tifosi Fiorentini, ha fatto sentire la sua voce. I club e i loro rappresentanti si erano riuniti la sera prima per scegliere una linea di condotta coerente e coesa. La decisione è stata condivisa ed è all’insegna della coerenza. Vicini alla squadra e all’allenatore. Pioli, prima e Montella, adesso. Ma rottura con la società, rea – a loro avviso – di avere abbandonato la Fiorentina alla deriva. Per richiamare l’attenzione, la prima iniziativa è di impatto: spalti vuoti nei primi 45′ di gioco. L’invito è quello di essere presenti, ma di non partecipare nella prima metà della partita ed è rivolto a tutti i tifosi, anche quelli che non appartengono ai club o che non frequentano la Curva Fiesole.

atf nota 11 aprile 2019 sciopero del tifo

Da capire quanto sarà compatto il fronte. Lo sciopero del tifo divide e del resto non potrebbe essere altrimenti. Sulla proprietà stessa il fronte non è unito. C’è chi chiede a gran voce ai Della Valle di “rendere indietro la Fiorentina”, abbassare le pretese economiche e cercare un compratore (cosa che a nostro avviso è in essere da tempo, n.d.r.). E c’è chi è convinto che va bene così, che sia questa la migliore proprietà possibile. Intanto Andrea Della Valle non sarà presente, con tutta probabilità, domenica al Franchi. Ancora in Asia, dicono voci. Mancherà la prima del nuovo allenatore Montella e seguirà tramite i dirigenti presenti l’evoluzione della contestazione.

La guerra dei comunicati e le dimissioni di Pioli 

La Verità morì fanciulla. Dopo la sconfitta interna contro il Frosinone, i vertici societari – Corvino, ADV, Cognigni, Antognoni e in video conferenza anche DDV – si sono riuniti a Milano. Il giorno dopo esce un comunicato stampa che riferisce l’esito dell’incontro: “La proprietà non è assolutamente disposta ad accettare quello che sta accadendo da qualche mese a questa parte… La società inoltre chiede al tecnico Pioli di gestire questo momento con la competenza e la serietà che ha dimostrato nella prima parte del Campionato“.

Il giorno successivo, siamo a martedì 9 aprile, Stefano Pioli rassegna le dimissioni e rilascia una lunga dichiarazione all’ANSA. Il succo? “Per me è una scelta dolorosa, ma sono state messe in dubbio le mie capacità professionali e umane“. Sulla stampa sportiva locale e nazionali, le parole di Pioli hanno grande risalto. Il tecnico può anche essere messo in discussione, ma l’uomo ne esce rafforzato. La sua gestione del gruppo, durante un biennio di rifondazione e funestato dalla morte del capitano Davide Astori, è stata ineccepibile. La scelta di uscire di scena lo rende ‘beniamino’ del pubblico. Ovvio quindi che la società decida di far sentire anche la sua versione dei fatti.

Il 10 aprile ecco un altro comunicato ufficiale, duro, durissimo verso l’ex allenatore. “Riteniamo Stefano Pioli una persona perbene che si è sempre comportata, fino a ieri, correttamente nei confronti della Società. Per questo consideriamo il suo atteggiamento incomprensibile ed ingiustificabile, mettendo la Società in una situazione inaspettata e complicata da gestire… Pertanto i motivi delle dimissioni di Pioli – a pochissimi giorni dalla scadenza del suo contratto – non c’entrano nulla con il comunicato fatto dalla Società, e il primo a saperlo è proprio Pioli“.

Montella e le dichiarazioni di Corvino

Il giorno stesso, mercoledì 10, viene annunciato ufficialmente il nuovo tecnico: Vincenzo Montella, che si presenta alla stampa accompagnato dal direttore generale Pantaleo Corvino. Le parole del direttore sono rivolte a legittimare la scelta di comunicazione di ACF Fiorentina. La proprietà, in soldoni, ha voluto far sapere quale fosse la loro versione dei fatti, per evitare che circolasse una sola notizia e che una fake news fosse interpretata come verità.

Sabato 13 aprile, dalle ore 10 alle ore 11.30 nel LIVE di GazzaViola Radio, Leonardo Andreini e i suoi ospiti faranno il punto della situazione e cercheranno di dare una previsione dei prossimi sviluppi della “Tempesta viola”. Linea diretta per WhatsApp e SMS 351 5100850.