Rocco Commisso è tornato a Firenze con l’intento di prendere in mano la questione relativa alla realizzazione del nuovo stadio della Fiorentina. Il patron viola è ormai da tempo al lavoro su questo progetto e proprio oggi ha avuto un altro incontro a Palazzo Vecchio con il sindaco Dario Nardella.

È stato un buon incontro, in cui abbiamo discusso su diversi temi. Vorrei che il sindaco ci mettesse l’area Mercafir a disposizione in meno di due anni, ma non ho certezze su questo. E’ un’opzione buona ma forse non ottimale”. Il presidente della Fiorentina Rocco Commisso è stato il primo a dare un riscontro sul dialogo con il sindaco di Firenze Dario Nardella, dopo il confronto di questa mattina a Palazzo Vecchio. Nessuna decisione definitiva, però, è stata presa: “Voglio avere più opzioni, esaminare il bando e i suoi relativi costi. Mi hanno detto che qui certe cose non si possono fare come negli Stati Uniti. Se avessi già a disposizione 30-50 ettari potrei iniziare subito ma questo non è possibile. E dal soprintendente Pessina non ho avuto nulla di scritto”.

Tutto avverrà ovviamente nel pieno rispetto dell’amministrazione comunale: “C’è la volontà di costruire uno stadio nuovo in città – ha proseguito Commisso – Abbiamo rispetto reciproco con le istituzioni ma da presidente della Fiorentina cerco il meglio per la squadra. Ho incontrato anche la Soprintendenza per parlare del Franchi, ho registrato più flessibilità, ma i miei tre punti non sono cambiati: fast fast, controllo e prezzi ragionevoli. Mi piacerebbe avere più risposte definitive, mentre in Italia ci sono troppi centri di potere che non parlano tra loro. Mi sono reso conto che la più grande preoccupazione era proteggere il cemento e non i tifosi e questo mi ha sorpreso“.

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