47 mesi per il nuovo stadio Fiorentina. È questo l’ultimatum di Commisso al Comune di Firenze che ha fatto sapere di essere in linea per rispettare tutte le scadenze. Tengono banco il costo Mercafir e la polemica sul restauro dello Stadio Franchi.

In questa settimana, molto si è scritto sul nuovo stadio Fiorentina. Gli attori protagonisti di questa telenovela – che rivaleggia in lungaggine con “Sentieri” (in onda senza sosta dal 1975 al 2009) – hanno più volte esternato le loro posizioni. Ecco le dichiarazioni di Rocco Commisso, presidente della Fiorentina e di Dario Nardella, sindaco di Firenze raccolte in questi giorni.

Nuovo stadio Fiorentina: i tempi di Rocco

Il presidente viola ha le idee chiare. Idee alle quali, quando è stato possibile, ha fatto seguire i fatti. Lo dimostra il nuovo centro sportivo a Bagno a Ripoli che sarà pronto fra due anni, grazie ad una serie di azioni “fast, fast, fast”. In pochi mesi: il sopralluogo, il progetto, la firma e i primi lavori sull’area cantiere. Per lo stadio però la situazione è ben più complicata e sull’argomento Commisso ha parlato chiaramente: “Non posso aspettare mesi per sapere quanto vogliono dell’area Mercafir e se mi chiedono un prezzo che non ritengo giusto io non voglio partecipare (al bando di acquisto, ndr)”. Il motivo è che Commisso si è dato delle scadenze “47 mesi da ottobre per cominciare a giocare nel settembre 2023“.

Bye Bye Franchi

Se Rocco Commisso andrà avanti – e tutto lascia presagire che lo farà – con il suo piano di investimento per gli asset Fiorentina (ovvero proprietà immobiliari capaci di produrre revenue), lo Stadio Franchi dovrà essere convertito ad altro. La mobilitazione del Quartiere 2 è una battaglia importante per la città di Firenze, ma riguarderà – nel caso – il Comune. E non certo un investitore che con capitali privati deve scegliere come meglio spendere il proprio denaro. Lo Stadio Franchi è protetto dalla Sovraintendenza alle Belle Arti e certi vincoli risultano incompatibili con il concetto di impianto sportivo di ultima generazione. Ecco in merito le parole del presidente viola.

Abbiamo iniziato con l’ipotesi di restare al Franchi, ma la Sovrintendenza fino ad oggi ha fatto la sua decisione. Se non si possono abbattere le curve… io non spendo soldi per fare un progetto che è ‘mezzo e mezzo’. Quello che succederà del Franchi non lo so, ma abbiamo l’intenzione di tenere i campi sportivi“.

Il Centro Sportivo “Davide Astori”, i cosiddetti ‘campini’, quindi, continueranno ad essere usati in ogni caso, a prescindere da quale sarà la soluzione scelta.

Nuovo stadio Fiorentina: i costi Mercafir e il progetto commerciale

I terreni a sud della Mercafir laddove sorgerebbero gran parte delle strutture afferenti al nuovo stadio dovranno essere venduti con un bando pubblico. Chi fa il prezzo? La risposta di Dario Nardella non lascia spazio alle interpretazioni: “Il valore dell’area della Mercafir non può che essere stabilito dalle leggi italiane e dal regolamento comunale da soggetti terzi tecnici. Non è fissato né dal sindaco, né dalla giunta, né tanto meno dai potenziali acquirenti“.

Vero è che da parte sua il potenziale acquirente può liberamente scegliere di non partecipare al bando, se non dovesse ritenere il costo equo. Commisso ha un metro di paragone importante: i terreni comprati a Bagno a Ripoli per il nuovo centro sportivo.

I terreni liberi da immobili per il centro sportivo sono stati pagati meno di 400.000 euro ad ettaro, quindi se alla Mercafir gli ettari sono 15 sono sei milioni di euro“. Un’offerta piuttosto lontana dalla cifra che viene ventilata sul costo dell’area Mercafir, per la quale si parla di un valore di 15 milioni di euro.

Cosa rende così appetibile tanto spazio vuoto, facilmente raggiungibile con varianti urbanistiche e mezzi pubblici? La possibilità di costruire stadio e strutture commerciali in grado di richiamare pubblico anche al di là del singolo evento sportivo. Lo ha ribadito più volte Commisso per il quale l’equazione infrastrutture + margini economici = vittorie sportive è un assioma imprescindibile. Queste le sue parole:

Incluso nei 15 ettari (edificabili, esclusa rete di collegamento viaria, ndr) della Mercafir ci sono 30.000 mq di commerciale (e altre destinazioni d’uso, ndr). Il commerciale è importantissimo, noi siamo qui per incrementare il business della Fiorentina. Ci vogliono l’hotel forse, negozi, hall of fame ed altro, per portare la gente in questa area che spende i soldi e così facciamo più ricavi per utilizzarli per comprare i giocatori“.

Errebì72

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