Nonostante il lock down che ha coinvolto le attività sociali, economiche e pallonare, la Firenze Viola non si è rilassata e ha tenuto vivo l’interesse sulla Fiorentina. E quale argomento più ghiotto di quello del nuovo stadio? L’asta Mercafir rimandata, la tifoseria schierata con Commisso, i veti sul Franchi e l’idea Campi Bisenzio… Difficile annoiarsi.

Da dove partire? Dalla fine è meglio, perché il principio si perde nello scorso decennio. Le tappe del nuovo stadio Fiorentina sono state ripercorse due giorni fa da un articolo de Il Fatto Quotidiano che ricordava come il nuovo stadio e la nuova pista aeroportosiano le due grandi opere volute dall’ex sindaco Matteo Renzi per far tornare grande Firenze… Dal 2008 in poi i due progetti sono andati avanti parallelamente e il successore di Renzi, Dario Nardella, ne ha raccolto il testimone perorando entrambe le cause“.

Cause miseramente entrambe arenate. L’area Mercafir, da sempre sostenuta dall’amministrazione comunale come unica soluzione per il nuovo impianto sportivo, sarà battuta all’asta il prossimo 30 giugno. Rimandata la data per prendere tempo, anche se ACF Fiorentina aveva già pubblicamente dichiarato che non avrebbe partecipato. D’altra parte l‘ampliamento delle piste dell’aeroporto di Peretola è fermo, dopo che il Tar della Toscana e il Consiglio di Stato hanno bocciato la Valutazione di Impatto Ambientale.

Nuovo Stadio Fiorentina e Aeroporto Firenze: conflitto in vista?

E addirittura, le due opere potrebbe finire addirittura per essere antitetiche! Perché? Perché il presidente Rocco Commisso ha incaricato i suoi uomini di fiducia di sondare approfonditamente la soluzione Campi Bisenzio. 300 ettari della famiglia Casini a 5 milioni di euro e un investimento monstre per il nuovo stadio, dopo quello importante per il nuovo centro sportivo a Bagno a Ripoli. Ma i vertici di Toscana Aeroporti – società aeroportuale presieduta da Marco Carrai – hanno già alzato un veto.

L’investimento sull’aeroporto viene prima“, ha detto Carrai aggiungendo “La società si opporrà in tutte le sedi, anche giudiziarie, per tutelare la possibile realizzazione della nuova pista“. Il motivo di questa salda opposizione, l’ha spiegata l’AD Naldi a La Repubblica: “Dobbiamo essere molto chiari: il posizionamento dello stadio a Campi Bisenzio interferisce sulle rotte di decollo del progetto della pista“.

Nardella #IoStoConRocco e il restyling Franchi

A seguito di un grande polverone – sollevato da organi di stampa nazionali e soprattutto dalle manifestazioni di supporto della tifoseria viola al presidente Rocco con l’hashtag #IoStoConRocco – anche il sindaco Nardella ha voluto esporsi. Ribadendo la sua vicinanza di intenti alla dirigenza della Fiorentina.

Il primo cittadino di Firenze caldeggia fortemente la possibilità di un restauro dello Stadio Franchi. Per una serie di motivi. Non ultimo quello socio-economico. La zona di Campo di Marte senza la Fiorentina perderebbe un indotto importante, che per non andare perso necessiterebbe di una onerosa riqualifica a spese delle pubbliche casse. Pubbliche casse del Comune che, d’altra parte, perderebbero i 950.000 euro annui corrispondenti al canone della convenzione d’uso con la Fiorentina.

Il Franchi però è intoccabile, per i noti vincoli della Soprintendenza. E le celebrate scale elicoidali sono diventate persino oggetto di ironia sui social!

striscione maratona stadio firenze

E allora? Come si chiude questa lunga storia? Come nel gioco del “Monopoli”: nel quale presto o tardi, si ripassa dal via… In un loop che i tifosi viola vivono da 12 anni e che il presidente Commisso ha sperimentato sulla sua pelle nei primi 12 mesi di presidenza, appena festeggiati.

#errebì72

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