Al termine della conferenza stampa di presentazione di Cesare Prandelli, ha parlato il direttore sportivo della Fiorentina, Daniele Pradè. L’occasione per chiarire alcuni punti in merito alle questioni della dirigenza viola.

Si gioca tutto con il terzo allenatore in un anno e mezzo di gestione, Daniele Pradè. Il direttore sportivo della Fiorentina ne è consapevole e al termine della conferenza stampa di Cesare Prandelli, subentrato a Beppe Iachini sulla panchina viola, ha voluto puntualizzare alcuni aspetti. In particolare il chiarimento è sul peso delle decisioni nella dirigenza gigliata.

Il presidente Commisso entra nella parte finale, sulla base di quello che io e Barone diciamo e proponiamo. Ecco perché da Montella a Iachini, fino a Prandelli si tratta di decisioni condivise da tutti e 3“. Insomma, un lavoro in team nel quale tutti remano dalla stessa parte: “Non ho mai proposto Juric, ma è il mio lavoro cercare soluzioni e proporre idee. Ho sentito dire che questo è un anno buttato. Non è così, perché se lo fosse dovrei essere il primo ad andare via e questo non lo voglio“.

Infine un invito alla pazienza: “La proprietà ha investito circa 300 milioni, con un fatturato di 85 milioni stimati. Abbiamo cambiato 20 calciatori in rosa. Chiediamo solo un po’ di pazienza“.

#errebì72

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