Nell’epicentro dell’emergenza, la zona fra Brescia e Bergamo paga il tributo più alto al coronavirus. Cesare Prandelli da lontano ogni giorno manda un pensiero a chi lotta contro un nemico subdolo e invisibile. Ecco un estratto della sua intervista al “Giornale di Brescia“.

Vicino col cuore ogni giorno alla sua natìa Orzinuovi, in provincia di Brescia. L’ex allenatore fra le altre di Roma, Fiorentina, Galatasaray, Valencia e Genoa – nonché ex C.T. della Nazionale – Cesare Prandelli, dalla sua casa di Firenze, segue col cuore gonfio di dolore la situazione drammatica delle zone fra Bergamo e Brescia. Il suo pensiero in particolare è rivolto al natìo paese di Orzinuovi, in provincia di Brescia, al quale Prandelli è rimasto legato con ricordi e affetti.

Estratto intervista Prandelli al Giornale di Brescia

Sono a Firenze, ma fino a due giorni prima che scoppiasse il tutto ero ad Orzinuovi e se non avessi avuto due appuntamenti in Toscana, da dove poi non ho più potuto muovermi per i giusti divieti che sono stati imposti dal Governo, probabilmente sarei ancora nel mio paese d’origine“.

La situazione nella provincia di Brescia è disastrosa, ma Prandelli lancia un messaggio di speranza ai suoi compaesani: “Orzinuovi è distrutta dal virus, ho perso tanti amici. Nel mio paese tutti piangiamo qualcuno. Siamo un popolo che ha sempre fatto del temperamento la sua forza. Rimanendo uniti e rispettando le regole ci rialzeremo“.

E in merito alla situazione attuale nel mondo del calcio, fra slittamento dei campionati e possibili congelamenti degli stipendi, Prandelli ha aggiunto: “Il futuro del calcio deve passare in secondo piano in questo momento“.

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