C’è tanta curiosità per la Fiorentina di Prandelli. Il mister da queste parti ha abituato i tifosi al buon calcio e a tirare fuori il meglio dai propri calciatori. Nella rosa viola alcuni talenti attendono la propria occasione: da Montiel a Saponara.

Accetto miracoli” è il titolo di una canzone di Tiziano Ferro. Titolo che ogni tifoso della Fiorentina vorrebbe fare suo, adesso più che mai dopo che la Viola è di nuovo in mano al ‘mago’ Cesare Prandelli di Orzinuovi. L’uomo del bel gioco e delle vittorie sui palcoscenici europei. Le aspettative sono alte e lo scotto da pagare in caso di delusione lo sarà ancor di più. Ma adesso è la curiosità sul modulo e sui suoi interpreti a tenere viva l’attenzione della Firenze a tinte viola.

Furie rosse in rampa di lancio. Tofol Montiel e Callejon, Borja Valero e Lirola: esperienza e classe da sfruttare e nuova linfa da valorizzare. Su “Il Corriere dello Sport” si sottolinea come questi 4 giocatori, ciascuno per motivi diversi, dovranno essere recuperati e riportati al livello del loro miglior rendimento per garantire “un surplus di qualità“, perché “finora nessuno è riuscito ad incidere come avrebbe voluto e dovuto“.

Saponara regista? È l’ipotesi avanzata da Stefano Cecchi, giornalista de La Nazione, ai microfoni del Pentasport di Radio Bruno: “Alla Fiorentina serve un regista. Ha i piedi buoni, ma non ha più la gamba da trequartista. Se ha doti, Prandelli è la persona giusta per valorizzarle“.

Prandelli e il giovane da lanciare in attacco

Anche in attacco Cesare Prandelli dovrà lavorare sul recupero della forza offensiva dei suoi giovani attaccanti. Vlahovic, Cutrone e Kouame, 3 gol complessivamente in stagione, dovranno dimostrare al tecnico di essere i degni eredi di gente come Toni o Gilardino. Il ballottaggio fra centravanti per Fiorentina-Benevento (22 novembre ore 12.30) è fra Vlahovic e Cutrone, visto che Kouame si gioca il posto come attaccante esterno nel probabile 4-2-3-1.

Si prospetta un vero e proprio testa a testa nel quale riprende quota l’ipotesi Patrick Cutrone uomo da profondità e da area di rigore, alla Inzaghi e alla Gilardino per fare due paragoni molti illustri. “In vista della sua prima apparizione sulla panchina della Fiorentina, domenica prossima contro il Benevento, pare che le azioni relative a Cutrone siano in netto rialzo. Complice forse, i dubbi legati alle conseguenze per il blitz in Nazionale dello slavo (mentre la squadra era ancora nella bolla per l’emergenza Covid)“, si legge su La Nazione.

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