Rocco Commisso ieri sera a RTV38 ha fatto il punto su calciomercato, continuazione del campionato di Serie A e stadio, soffermandosi sulla cessione di Chiesa alla Juventus. Ecco una sintesi delle parole del presidente della Fiorentina.

Rocco Commisso ai microfoni dell’emittente locale RTV38 ha fatto il punto sulla situazione Fiorentina a cominciare dallo scossone Chiesa. La cui cessione non ha lasciato indifferente il presidente: “Sono però deluso per come si è comportato con me, abbiamo dovuto mandare i documenti a Coverciano perché non voleva venire al centro sportivo per firmarli“. Aggiungendo: “Suo padre mi ha mandato un messaggio ma non Federico“. Nessun errore però, rimarca Commisso: “Non accetto una critica, quella sul fatto che Chiesa andava venduto un anno fa: nessuno mi aveva presentato una vera offerta“.

La cessione di Chiesa alla squadra più invisa ai tifosi viola è anche l’occasione per ironizzare un po’ sulla situazione debitoria della società bianconera: “Un povero immigrato calabrese è dovuto tornare in Italia per ‘finanziare’ gli Agnelli, accettando che gli venisse pagato un giocatore in più anni“.

Il presidente ha poi rimarcato fiducia alla dirigenza tecnica della sua Fiorentina: “Un nuovo direttore sportivo? Ce l’abbiamo già: Pradè, Angeloni e i collaboratori che lavorano con loro“. Stesso discorso per l’allenatore Beppe Iachini, confermato sulla panchina gigliata: “È giusto dare l’opportunità a chi ha fatto bene“.

Impossibile poi non tornare sulla questione stadio: “Non mi sono piaciute le parole che mi hanno rivolto certi politici. Qualcuno mi ha anche chiamato Attila. I soldi sono i miei e sta a me decidere come farò lo stadio. Se non mi faranno fare il nuovo stadio io prenderò le mie decisioni. Siamo orgogliosi di quello che abbiamo fatto (il nuovo centro sportivo, n.d.r.). Non so quanti punti porterà ma tutto è fatto per rafforzare la Fiorentina e lasciare qualcosa al club. Non è mai successo che la Fiorentina abbia avuto una sede come quella che ci sarà”.

Infine un accenno alla problematica di ripresa della Serie A, dopo la pausa per la Nazionale, a causa dei tanti giocatori positivi in molte squadre: “Non ho parlato con la Lega, ma credo che si continuerà. Play-off e play-out? Ne sta parlando Joe Barone con i rappresentati degli altri club. Al momento l’Italia ha una situazione migliore rispetto ad altri paesi, ma sul futuro non ci sono certezze“.

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