Il nuovo stadio è un nodo sempre più stringente in casa Fiorentina. Dal giorno 1 della sua presidenza, Rocco Commisso è stato chiaro: senza infrastrutture di proprietà non si hanno ricavi da investire per competere ad alti livelli. Su Il Corriere Fiorentino si parla di un possibile addio del numero 1 viola in caso di impasse.

Rocco Commisso potrebbe decidere addirittura di andarsene“, così si legge sul Il Corriere Fiorentino stamani in edicola. La fonte della notizia non viene rivelata, ma si parla di qualcuno molto vicino a Joe Barone e allo staff dirigenziale. Il direttore generale della Fiorentina, è fra i promotori della legge che dovrebbe agevolare la costruzione di nuovi stadi. Proposta recepita dal ministro Spadafora, ma al momento non prioritaria.

Ma cosa ci può essere dietro questa rivelazione shock per l’ambiente viola? Di sicuro l’insofferenza per la burocrazia che rallenta tutti i comparti economici, calcio compreso. Commisso deve fare i conti con i vincoli architettonici che bloccano il restyling del Franchi. La vicenda è nota e più volte il sovrintendente Pessina ha ‘blindato’ la struttura dello stadio di Firenze, che invece il presidente Commisso vorrebbe modificare pesantemente: curve demolite e avvicinate, copertura etc.

Da l’altro lato c’è il Comune di Firenze che, secondo regolare procedura, ha indetto un’asta pubblica per il lotto Mercafir. Anche in questo caso le condizioni però non sono state ritenute soddisfacenti dalla Fiorentina, come spiegato da una lettera firmata dallo stesso Commisso.

Adesso l’impasse comincia a pesare alla dirigenza della Fiorentina che vuole realizzare un programma con tempi e modalità certe. Così come ha dimostrato per il nuovo centro sportivo di Bagno a Ripoli che si preannuncia fra i più all’avanguardia della Serie A. Ecco perché se la situazione continuerà a stagnare, l’ipotesi Campi Bisenzio potrebbe riprendere quota.

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