La Serie A è ferma, ma urge capire come comportarsi in merito alla ripresa degli allenamenti. Protocollo rigido per i club in quarantena – Juventus, Inter, Verona, Fiorentina, Udinese e Sampdoria – mentre gli altri premono per ripartire.

I giocatori di Serie A si allenano in modo differenziato a seconda della situazione contingente del club. Almeno fino all’inizio restano tutti chiusi i centri sportivi. Ma lunedì 23 Napoli e Lazio avrebbero già programmato la ripresa delle attività. Il club biancoceleste di Lotito in particolare sembra premere per accelerare i tempi. Tempi che non possono invece essere affrettati per i club in quarantena, ovvero con contagiati da Covid 19 o che vi hanno giocato contro. Parliamo di: Juventus (25 marzo), Inter (25 marzo), Fiorentina (26 marzo) e Sampdoria (27 marzo). Mentre il caso di Zaccagni – risultato positivo ieri al tampone del coronavirus – farà probabilmente slittare la ripresa degli allenamenti dell’Hellas Verona, inizialmente prevista per il 25 marzo. E anche l’Udinese, ultima avversaria della Fiorentina, dovrà valutare se riprendere il 23/24 marzo.

Oggi riunione comitato scientifico per ripresa allenamenti Serie A

Intanto per oggi pomeriggio è in programma una riunione tecnica, medico-scientifica, per definire eventuali direttive comuni. Il tavolo di discussione sarà presieduto dal dottor Maurizio Casasco, consigliere indipendente della Lega e presidente della FMSI. Parteciperanno in tele-conferenza, oltre all’amministratore delegato della Serie A, Luigi De Siervo, anche i rappresentanti di Fiorentina, Inter, Juventus, Milan, Roma e Udinese. La linea della Federazione Medico Sportivo Italiana è stata in questi giorni molto chiara e verrà ribadita oggi: professionisti fermi in forma collettiva almeno fino al 3 aprile.

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