Mentre la Serie A si prepara a riaccendere i motori il 20 giugno, la Fiorentina accelera per il nuovo stadio. Le ultime settimane hanno visto salire le quotazioni di Campi Bisenzio, nonostante il sindaco Nardella caldeggi ancora il restyling Franchi e nonostante il rinvio dell’asta Mercafir.

I vincoli architettonici sul Franchi e l’area Mercafir (circa 23 ettari a 22 milioni di euro esclusi oneri), da una parte. 38 ettari a 5/7 milioni di euro dall’altra. E non solo, un’amministrazione – quella di Campi Bisenzio – pronta a dare risposte veloci e certe ai bisogni manifestati da Rocco Commisso e soci. Ecco perché il nuovo stadio metropolitano potrebbe essere fatto a Campi, sui terreni della famiglia Casini, proprietaria di Alma spa.

Il luogo individuato in Via Allende è nel tratto compreso fra Villa Montalvo e il Centro SPA Asmana. Il Comune, si legge su La Nazione, ha già presentato in Regione il cambio di destinazione d’uso da “parco urbano” ad “attrezzature di interesse metropolitano”.

Si parla di intensi contatti in questi giorni. Mentre la signora Carla Casini conferma l’incontro con Joe Barone ma non svela i dettagli, il sindaco Fossi preferisce un diplomatico “no comment“. La sensazione però è che la Fiorentina abbia accelerato. Nonostante i tentativi di mediare del Comune di Firenze: l’asta Mercafir spostata al 29 giugno e le dichiarazioni ottimistiche del sindaco Dario Nardella.

Ecco i punti di forza del progetto nuovo stadio a Campi Bisenzio:

  • costi equi e tempi certi, intorno ai 12 / 15 mesi dalla presentazione del progetto;
  • sinergia fra Comune e Fiorentina per realizzare un impianto coperto da circa 40.000 posti, parcheggi e un’area commerciale, unitamente a nuova viabilità. In tale direzione il sindaco Fossi chiederà il prolungamento della tramvia T4 fino a villa Montalvo e uno svincolo autostradale ad hoc.
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