Il nuovo stadio Fiorentina forse non si farà. E quasi per certo non sarà alla Mercafir. Così scrive stamani La Repubblica che parla di tante incertezze e anticipa le possibili mosse di Comisso e della dirigenza viola.

La Repubblica di stamani in edicola anticipa un possibile no di Rocco Commisso alla partecipazione all’asta pubblica per l’area Mercafir in programma ad aprile. La zona da ormai più di un decennio sarebbe quella interessata alla costruzione del nuovo stadio Fiorentina. L’arrivo della nuova proprietà ha accelerato l’iter pubblico, ma i dubbi sono tanti. Costi e tempistiche prima di tutto.

Se tramontasse l’ipotesi Mercafir, sarebbero ridotte al lumicino le possibilità di un nuovo stadio di proprietà. La soluzione Campi Bisenzio, infatti, nonostante la febbrile attività dell’amministrazione comunale sembra presentare troppe incertezze; mentre all’orizzonte non si profilano altre candidature plausibili. Si sottolinea poi come l’Artemio Franchi, struttura quasi novantenne, potrebbe non essere adeguato agli standard UEFA: se la Fiorentina si qualificasse a qualche competizione europea potrebbe essere costretta all’esilio fuori Firenze.

E proprio la città di Firenze e l’indotto economico – e di immagine – che la sinergia con la Fiorentina apporta, sono al centro di uno studio che la società vuole presentare al Comune.

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