L’affare Chiesa Juventus sembra in dirittura di arrivo. La Fiorentina non vuole abbassare il tiro, ma si accontenta di un pagamento lungo. La Juventus deve prima piazzare gli esuberi come Rugani e Douglas Costa e forse anche Bernardeschi.

Avere una certezza, anche se si tratta di una cessione, sarà comunque un punto di partenza per gli uomini mercato della Fiorentina. Il problema è il tempo. Il calciomercato si chiude il 5 ottobre e la speranza, a questo punto, è che l’affare Chiesa Juventus si chiuda il prima possibile. Poi Pradè e Barone dovranno trovare rapidamente un sostituto e provare ad investire su una punta.

La Juventus è al momento bloccata sul fronte ‘esuberi’ e per arrivare alla presentazione formale della proposta dovrà incassare dalle cessioni di Daniele Rugani, Sami Khedira e forse anche di Federico Bernardeschi (sarebbe quindi uno sliding door fra i due gioielli del vivaio Fiorentina). Ma soprattutto pesa il futuro di Douglas Costa: il brasiliano è stato offerto anche al Manchester United per ora senza successo. Senza questi incastri la concretizzazione dell’affare rischia di svanire. E si apriranno nuovi scenari, con la permanenza ‘forzata’ in maglia viola di Federico Chiesa e la scadenza di contratto nel 2022 sempre più vicina. Ma questa, nel caso, sarà un’altra storia…

Intanto cominciano a girare sui siti sportivi le cifre che riguardano l’affare. Il giornalista Tancredi Palmeri di Tuttomercatoweb ha dichiarato: “C’è finalmente l’offerta della Juventus: 20 milioni per il prestito da pagarsi nel giro di un anno e 40 milioni per l’obbligo di riscatto tra due anni. Insomma una valutazione totale di 60 milioni che soddisfa la Fiorentina, ovvio con una formula di pagamento che non rende felici, ma che potrebbe comunque essere accettata in virtù del voler chiudere la pratica“.

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