Della Valle e Nardella si dovranno confrontare sulla questione stadio. Tifosi della Fiorentina divisi dopo le ultime esternazioni. A fine stagione la resa dei conti? Intanto oggi possibile la matematica salvezza se…

Domenica post partita. Non commentiamo l’ennesima sconfitta della Fiorentina. Aspettiamo solo il risultato di Sampdoria Empoli. Se gli azzurri di Andreazzoli non faranno bottino pieno, i punti di distacco dalla terzultima saranno 8 a due giornate dal termine del campionato. Salvezza matematica per i viola. Come ci siamo ridotti a questo? Di chi è la colpa? Ecco appunto la colpa. Intorno alla Fiorentina si respira un clima da resa dei conti, da giorno del Giudizio Universale che affonda le sue radici ben oltre questa stagione sportiva fallimentare.

Ieri mattina, nel giorno di Fiorentina Milan, il patron Diego Della Valle decide di ‘esternare’. E lo fa con uno stile da ‘picconatore’ di cossighiana memoria, attraverso le pagine del quotidiano La Nazione. Un colpo per tutti: ai tifosi massa urlante protetta dall’anonimato, ai sobillatori oscuri, al contesto politico fiorentino per la questione stadio. La sua ‘lettera’ aperta – senza contraddittorio e senza alcuna ammissione di colpa per quasi 20 stagioni senza un solo trofeo sportivo con la prima squadra – ha scatenato un acceso dibattito. E anche alcune interessanti risposte, due su tutte: quella del giornalista Franco Ligas e quella di Silvia Berti ex addetta stampa della Fiorentina. Entrambi critici, in modo diverso, verso la proprietà di ACF Fiorentina.

La querelle nuovo stadio Fiorentina

Poi ieri sera è arrivata anche la nota ufficiale del sindaco Nardella chiamato in causa per la questione stadio. Questo il passo ‘incriminato’ della lettera aperta di Diego Della Valle: “Si parla degli interessi che avremmo a costruire il nuovo stadio, ma pur dovendo investire una cifra enorme a noi personalmente non avrebbe portato nessun vantaggio. Veniamo coinvolti in beghe locali da anni, in cui tutti si azzuffano sui terreni destinati allo stadio. Siamo sempre stati rassicurati che le cose procedevano e ancora non si è arrivati alla conclusione; abbiamo aspettato i tempi dettati da altri. Io credo che se viene considerato un così grande affare lo stadio dovrebbe farlo il Comune, noi saremmo più contenti. Andate voi a chiederlo al sindaco“.

La risposta del primo cittadino di Firenze recita così: “Ora finiamo il campionato visto che ancora la Fiorentina deve salvarsi. Poi noi siamo pronti per un confronto aperto, pubblico, su tutto. A cominciare dallo stadio: tutti sanno, compresa la società, che il Comune ha fatto tutto ciò che è di sua competenza perché venga realizzato []. Quello che dobbiamo dire lo diremo alla fine del campionato e dopo il voto“.

Aspettando la fine del campionato…

E quindi? La colpa è dei Della Valle lontani fisicamente ed emotivamente dalla città e dalla Fiorentina. No, la colpa è di Pioli che ha lasciato la barca mentre stava iniziando ad affondare, no è dei tifosi che ‘destabilizzano’ l’ambiente, no è di Corvino che non ha ben operato nelle ultime sessioni di calciomercato, no è della squadra composta ormai da giocatori con la testa altrove, no è della politica fiorentina impastoiata in interessi economici che bloccano la costruzione dello stadio. Non resta che attendere “un minuto dopo la fine del campionato” come annunciato da Diego Della Valle e dal sindaco Nardella. E magari volesse il cielo che tutto questo “enorme casino” (citazione DDV) possa portare almeno ad una chiarezza di intenti e di assunzione di responsabilità da parte di tutti.

Errebì72

 

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