Udinese Fiorentina 1 anno dopo. Stessa data sul calendario, ancora a porte chiuse. Ma domani alla Dacia Arena nel match valido per la 24^ giornata di Serie A, la tecnologia apre la speranza al ritorno dei tifosi sugli spalti.

Sabato 29 febbraio 2020 a sei ore dall’inizio della gara Udinese Fiorentina il governatore della Regione Friuli optò per la decisione di rimandare la gara. Fu l’inizio della fine del calcio come lo avevamo conosciuto, con i tifosi sugli spalti, gli abbracci, le esultanze e tutto il resto. Anche la Serie A cominciò a fare i conti con uno spauracchio che da lì a poche settimane avrebbe portato l’intero Paese al lock down totale. Per completezza di informazione quella gara fu giocata l’8 marzo e finì 0-0.

Domani 28 febbraio 2021 (lo scorso anno fu bisestile), alla Dacia Arena si fanno prove tecniche per il ritorno alla pseudo normalità. Seguendo il concetto alla base di questo impianto sportivo all’avanguardia, polivalente e funzionale per 365 giorni all’anno, Udinese Calcio e Infront hanno deciso di testare un innovativo dispositivo tecnologico. Si tratta del primo test del progetto RE-START e prevede che i 350 addetti ai lavori e alla sicurezza presenti nell’impianto siano muniti di un dispositivo che, nel pieno rispetto della privacy, avverte con una vibrazione in caso di mancato rispetto del distanziamento sociale.

Tracciare i contatti e garantire il rispetto delle norme e dei protocolli anti Covid è il primo passo in ottica di riapertura in sicurezza degli stadi anche se a scartamento ridotto. Come è il caso del calcio in Inghilterra. Il piano di Johnson prevede per il 17 maggio 2021 la presenza al massimo di 10 mila persone, o di un quarto della capienza nel caso di impianti più piccoli, per le partite di calcio. Come sottolinea La Gazzetta dello Sport: “Questo significa che l’ultima giornata di Premier, domenica 23 maggio, sarà un happening“.

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