La Fiorentina dopo il viaggio a Udine per la gara di sabato si è vista rinviare il match a maggio. Una decisione che lascia più di una perplessità, anche per la gestione collettiva della Serie A.

Poteva essere l’occasione giusta per dimostrare al mondo intero che l’Italia, dinanzi a emergenze come quelle che stiamo vivendo, avrebbe reagito nel migliore dei modi e invece.. E invece la solita gestione cosiddetta “all’italiana”.

Si rinviano alcune gare di Serie A, altre si giocano regolarmente a porte aperte, così da creare disparità e soprattutto rovinare un campionato che risulta adesso sfalsato e conseguentemente falsato.

Si fa partire una squadra da Firenze in aereo, la si fa accomodare nell’albergo in vista della gara, e a poche ore dall’inizio del match gli si comunica che la gara è stata rimandata a Maggio. Giornalisti con le chiavi già inserite nel vano dell’auto, pronti per farsi, a spese proprie, oltre tre ore e mezzo di autostrada e l’elenco potrebbe continuare all’infinito.

Tempi, costi e credibilità sotto i piedi.

Le parole dell’AD Fiorentina, Joe Barone

Tanto tuonò che piovve. E infatti Joe Barone, braccio destro di Rocco Commisso, ha rilasciato una breve intervista a 90° minuti in cui dice che: “La Lega aveva assicurato che si sarebbe giocato a porte chiuse“. E ancora : “O giochiamo tutti, o non gioca nessuno. Per me nessuno doveva giocare“.

Chi ci guadagna da questa gestione caotica?

I potenti del calcio, Juventus in primis che ha chiesto a gran voce (e ottenuto) il rinvio del Derby d’Italia contro l’Inter a metà maggio cosi da non perdere neanche un Euro di incasso e cosi da avere una rosa magari senza assenti di lusso. Ma anche l’Udinese, che potente certo non è, che da una settimana andava dicendo di volersi opporre al regolare svolgimento del match, anche se esso fosse stato a porte chiuse!

Insomma, una follia totale che, come detto, lascerà dietro di se scie di polemiche per un evento storico. E adesso? L’ipotesi più triste, che più danneggia i club e i loro tifosi sarebbe quella di sospendere il campionato. Potrebbe essere un idea, da capire come svilupparla, ad esempio tirando una riga sull’attuale classifica e da li conteggiare il piazzamento di ogni singola squadra.

Oppure, ipotesi remota, cancellare l’annata 19/20 e bloccare retrocessioni o eventuali promozioni dalla B. A proposito la Serie B gioca regolarmente, lì evidentemente il Coronavirus non colpisce o se colpisce è di seconda fascia…

In teoria, la Fiorentina domenica 8 marzo, dovrebbe scendere in campo al Franchi contro il Brescia. Brescia però, Google Maps alla mano, si trova a meno di 100 km da Codogno, principale focolaio del Coronavirus e quindi il rischio che la squadra bresciana possa essere considerata “pericolosa” resta alto.

Insomma, come quasi sempre nella nostra stupenda nazione dovremo vivere alla giornata, sperando che i potenti che decidono le sorti del gioco più amato nel Bel Paese si sveglino di buon grado…

SERIE A NEL PALLONE TUTTI GLI AGGIORNAMENTI

Leonardo Andreini

 

 

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui