Che parta titolare o dalla panchina, come oggi, il risultato non cambia. Franck Ribery non incide più come nel primo scorcio della scorsa stagione. Anche oggi una prova incolore e insufficiente. Prandelli lo aspetta, ma la Fiorentina può davvero permetterselo?

È partito dalla panchina, a sorpresa oggi contro l’Atalanta. Al suo posto Prandelli ha schierato il suo connazionale Eysseric, un ex ‘esubero’ rispolverato dal nuovo tecnico viola. Poi al 58′, Franck Ribery è entrato in campo con la Fiorentina già sotto di due reti e si è segnalato solo per un cartellino giallo, evidente figlio della frustrazione.

Il biennio con la Fiorentina, che si concluderà a giugno 2021, rischia di essere una macchia per il giocatore ex Bayern Monaco. Arrivato a Firenze per chiudere con questa sfida la sua brillante carriera, Franck ha sposato in pieno l’entusiasmo della piazza rianimata dalla ‘cura Commisso’. Ma gli infortuni e l’operazione alla caviglia, la classifica non degna del suo blasone e il furto in casa hanno concorso a spegnere quella fiamma.

In questa Fiorentina mestamente quart’ultima dopo 11 giornate, senza nessuno che parli la sua lingua calcistica (se non a sprazzi Castrovilli) e senza un compagno in grado di concretizzare le sue giocate (un attaccante come Toni, o Klose nel Bayern), Ribery è la ciliegina su una torta venuta male. Un lusso calcistico (non parliamo dei 4 milioni di ingaggio) che è difficile da sostenere, a meno che non gli si ricostruisca intorno qualcosa che assomigli ad una squadra.

Nell’immediato però ci sarà da vestire altri panni, per citare Cesare Prandelli: quelli di una squadra operaia chiamata a fare punti contro Sassuolo (mercoledì 16) e Hellas Verona (sabato 19), ovvero due fra le migliori compagini di questo inizio di stagione. Si giocherà allo stadio Franchi, ma questo ormai fa poca differenza visto che il fattore campo con gli stadi vuoti è stato azzerato.

E a tal proposito, mister Prandelli, parlando della crisi di Ribery ha detto dopo la sconfitta per 3-0 a Bergamo: “È un campione che soffre più di tutti di giocare senza pubblico. Ha bisogno di affetto, ma oggi è entrato bene e sono convinto che lo possiamo recuperare al 100%“.

#errebì72

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