Dusan Vlahovic, attaccante serbo classe 2000 della Fiorentina, continua ad attendere il suo momento. La settimana che è iniziata a Brescia non è però stata la migliore da quando indossa la maglia viola.

Prima l’ennesima panchina contro i lombardi, poi – quando è entrato in campo – una deviazione sfortunata sul tiro di Castrovilli destinato in porta. Ieri con la Primavera la prestazione di Vlahovic è stata condita da alti e bassi. Gli alti sono rappresentati dal gol siglato dopo una bella azione e un tocco morbido a superare il portiere avversario. I bassi invece riguardano l’approccio a tratti svogliato al match di ieri. Sul quale approccio avrà in parte influito anche il declassamento nella Primavera viola, oltre che le gerarchie in prima squadra. Anche perché il recupero di Pedro, grande investimento estivo della Fiorentina, è sempre più vicino e all’attaccante ex Partizan non resta come obiettivo che provare a convincere Montella ogni giorno in allenamento.

E con il calciomercato di gennaio sono possibili trasferimenti in prestito per cercare spazio e giocare con maggiore continuità? Al momento è difficile ipotizzarlo anche perché dall’entourage del giocatore emerge che Vlahovic non forzerà mai la mano: né per giocare di più in prima squadra, né per andare a fare esperienza altrove.

Vlahovic ha compreso bene che tante, se non tutte le scelte che verranno fatte su di lui dipenderanno da quanto sarà in grado di imporsi sui compagni di reparto. E sapere già oggi di essere la prima alternativa in attacco, davanti perfino a Boateng, è una soddisfazione non da poco. La situazione, comunque, è in continua evoluzione…

Articolo precedenteFiorentina Lazio, Chiesa vs Immobile: dalla Nazionale alle accuse di simulazione
Articolo successivoFiorentina Lazio: i due tecnici a confronto

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui