Vlahovic su rigore e la Fiorentina passa a Udine. Terza vittoria consecutiva in trasferta. La Viola di Italiano conta su collettivo e individualità. Per Dusan numeri monstre.

Al sedicesimo minuto del primo tempo di Udinese Fiorentina l’episodio chiave della gara: l’arbitro Ghersini decreta il penalty per gli ospiti per un fallo in area su Bonaventura. Dagli undici metri, come sempre, tocca a Dusan Vlahovic. E il serbo, classe 2000 non delude le aspettative: tiro preciso e 1-0 per la Viola (risultato che resta immutato fino al triplice fischio finale).

Con questo sono 10 gol su 10 penalties tirati. Una specialità della casa insomma. Del resto si capiva già dai tempi della Primavera, che all’attaccante non trema la gamba dagli 11 metri. In una recente intervista lui stesso ha citato il suo gol con ‘scavino’ nella finale di Coppa Italia contro il Torino.

I numeri di Dusan

Così se da un lato la Fiorentina di Italiano vince con un collettivo modulabile fatto effettivamente di 22 effettivi (basti pensare al recupero di Saponara e al lancio di Maleh e di Terzic), dall’altro in avanti Vlahovic è insostituibile. Per lui parlano numeri: con Haaland è l’unico classe 2000 ad avere segnato più di 30 reti nella massima serie nazionale. E sempre insieme a Haaland, Lewandowski e Messi è uno dei 4 bomber dei 5 massimi campionati europei ad avere superato i 20 gol nell’anno solare 2021.

Chi meglio di Vlahovic?

All’età di Vlahovic non sono tanti gli attaccanti ad avere questi numeri. Basti pensare che negli ultimi 50 anni, bomber di 20/21 anni con 30 reti in Serie A si contano sulle dita di una mano e hanno nomi di questa portata:

  • MANCINI (anno 1986) a 21 anni e 88 giorni
  • PATO (anno 2009) a 20 anni e 81 giorni
  • BERARDI (anno 2015) a 20 anni e 289 giorni
  • VLAHOVIC (anno 2021) a 21 anni e 227 giorni

 

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