Estate 2017 la Fiorentina ufficializza l’acquisto di Nikola Milenkovic classe 1997 ma deve aspettare ancora qualche mese per l’ufficialità di Dusan Vlahovic non ancora maggiorenne. Arrivano dal Partizan Belgrado entrambi. Su di loro la concorrenza di molte squadre europee. La spunta Corvino. Oggi sono due fra i giovani più appetibili della Serie A.

Un difensore centrale, all’occorrenza esterno basso, classe 1997 che ha già le mostrine da veterano. Nikola Milenkovic ad ottobre compirà 23 anni e sarà vicino alle 100 presenze in Serie A (ne ha già 75). Un attaccante, Dusan Vlahovic, classe 2000 che di presenze ne ha 32 nella massima serie e ben 6 reti in questa stagione. Il doppio colpo messo a segno da Corvino nell’estate 2017 costò alla Fiorentina circa 7 milioni di euro (5 per Milenkovic e 2 per Vlahovic).

Oggi i due ragazzi ex Partizan Belgrado sono due pilastri della Fiorentina del presente e soprattutto del futuro. Con Milenkovic c’è un patto d’onore, ribadito da Pradè, di sedersi al tavolo quanto prima per valutare il rinnovo di contratto che scade nel 2022. Anche con Vlahovic la Fiorentina è pronta ad siglare un contratto ‘inattaccabile’. Si attende solo il ritorno di Commisso in Italia per annunciare il prolungamento per altri 5 anni.

Vlahovic e Milenkovic: da Belgrado a Firenze per vincere domani

Dusan nel frattempo non perde occasione per ribadire la sua voglia quasi smaniosa di tornare in campo, ma soprattutto di vincere con la Fiorentina. Lo ha ribadito anche ieri a La Gazzetta dello Sport: “Voglio legarmi a lungo a questa maglia, sogno di tornare ad esultare presto davanti alla curva Fiesole piena“. Lo ha ribadito anche il suo compagno e connazionale Milenkovic a Tuttosport: “Dusan vuole lasciare il segno a Firenze“.

E per quanto lo riguarda, il difensore manda segnali di fiducia: “Troveremo tempo e modo per parlare del mio contratto. A Firenze sto bene. Credo nel progetto di Commisso. Il presidente da subito ha mostrato entusiasmo e attaccamento, ha dato il via per il nuovo centro sportivo che sarà il più grande d’Italia, ha investito molto nel mercato di gennaio e ce la sta mettendo tutta per costruire uno stadio nuovo e moderno, segno di serietà e ambizione“.

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