Nell’editoriale sul Corriere dello Sport, il direttore Ivan Zazzaroni chiede trasparenza ai club di Serie A. “Non tutti quelli che denunciano la presenza di un asintomatico anonimo sono contrari alla ripartenza, sarebbe tuttavia opportuno che anch’essi indicassero i nomi dei positivi“.

Nell’editoriale sul CdS, Ivan Zazzaroni affronta il tema dei positivi anonimi in Serie A. Per privacy i club hanno deciso di non rendere note le generalità dei tesserati che risultano positivi al coronavirus. Secondo l’opinione del direttore del Corriere dello Sport questa scelta può essere controproducente per la trasparenza delle squadre coinvolte, ma anche per i giocatori stessi.

Ecco un estratto delle sue parole: “È sempre utile sapere chi, nel caso in cui si ricomincerà a giocare, risulterà sottoposto a quarantena e chi no: il povero Pezzella, uscito indenne dal Covid e inserito da una mano social tra i ‘nuovi appestati’, ha dovuto chiarire pubblicamente che non rientrava nella lista“.

Zazzaroni ritiene che pubblicare i nomi delle persone coinvolte potrebbe essere utile a dissipare ogni possibile dubbio. “Non tutti quelli che denunciano la presenza di un asintomatico anonimo sono contrari alla ripartenza. Sarebbe tuttavia opportuno che anch’essi indicassero i nomi dei positivi“. Il dubbio sarebbe quindi quello di possibili mezze verità per costringere i vertici ad alzare bandiera bianca sulla ripartenza della Serie A?

Così sembra nell’interpretazione che Zazzaroni dà di alcune ‘stranezze’. “Mercoledì in tutta la Toscana si erano registrati 26 positivi, il giorno dopo 30. Possibile che il 20% fosse rappresentato da giocatori e staff della Fiorentina? Da quelle parti il lockdown non è servito a nulla? La mia solidarietà va a Giuseppe Barone che ha sempre condiviso la battaglia di Federazione e Lega. Preciso che nella fase iniziale tanto la Samp quanto la Viola si erano distinte per trasparenza (Pezzella, Cutrone, Vlahovic, Gabbiadini). Da giovedì, invece, il silenzio“.

Nell’editoriale poi si citano, a supporto di questa ipotesi di ‘caccia alle streghe’, anche Torino e Milan: “E l’asintomatico anonimo 0 del Toro? Pare sia un primavera che ha già esordito in prima squadra. E i tre positivi del Milan mai esistiti? Brava la società a fare subito la smentita“.

La conclusione di Zazzaroni è con una battuta che circola in Federcalcio e che rende l’idea del clima di incertezza, per non dire di sospetto, che si respira nelle stanze dei bottoni del calcio italiano: “La Serie A sta aiutando il Paese a scovare i positivi che nella fase 2 avrebbero potuto infettarlo“.

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